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Se hai un'attività locale, non ti serve arrivare primo su Google per qualsiasi ricerca. Ti serve arrivare primo per le ricerche giuste: quelle che fanno le persone della tua città quando hanno bisogno di quello che offri tu.
"Idraulico Verona", "parrucchiere Bergamo centro", "dentista Lecce": sono ricerche semplici, ma dietro c'è qualcuno pronto a chiamare o prenotare. Vediamo cosa serve davvero per farsi trovare lì, senza inventarsi stratagemmi complicati.
Sembra banale, ma è il passo che quasi tutti saltano. Google deve capire con certezza due cose: che mestiere fai e in quale città o zona operi. Se il tuo sito non lo dice chiaramente, nella lingua che usano i tuoi clienti, Google non può associarti a quella ricerca.
Questo significa scrivere frasi semplici e dirette nella tua pagina: "Siamo un'officina meccanica a Parma", non "Eccellenza nel settore automotive dal 1987". Le frasi eleganti non aiutano Google a capire chi sei. Le frasi chiare sì.
Non serve ripetere città e mestiere ovunque in modo forzato. Basta che compaiano in modo naturale nel titolo della pagina, nella prima parte del testo, e magari nel titolo di ogni servizio che offri.
Molti siti di piccole attività hanno una sola pagina che elenca tutto quello che fanno. Funziona per i clienti che leggono, ma non aiuta Google a farti trovare per ricerche specifiche.
Se fai sia taglio capelli che colore che trattamenti, avere una sezione o una pagina dedicata a ciascun servizio, con qualche riga di descrizione, aiuta molto di più. Chi cerca "colore capelli Torino" ha più probabilità di trovarti se hai una pagina che parla proprio di quello, non solo un elenco generico di servizi.
Molti titolari di attività locali si concentrano solo sul sito e dimenticano la scheda Google Business (quella che mostra la mappa, gli orari, le recensioni). Per le ricerche locali, spesso è quella scheda a decidere se vieni trovato, prima ancora del sito.
Vale la pena controllare che sia compilata bene: indirizzo corretto, orari aggiornati, categoria di attività giusta, qualche foto vera del locale o del lavoro fatto. E le recensioni contano tantissimo: rispondere a quelle che arrivano, anche solo con un grazie, segnala a Google che l'attività è viva e seguita.
Il sito e la scheda Google lavorano insieme. La scheda ti fa notare, il sito convince chi clicca a contattarti davvero.
Non è solo una questione di fiducia per il cliente. Google guarda quante recensioni hai, quanto sono recenti, e come rispondi. Un'attività con 20 recensioni degli ultimi sei mesi comunica più affidabilità di una con 5 recensioni vecchie di tre anni.
Non serve chiedere in modo insistente. Basta un messaggio semplice dopo un lavoro concluso: "Se ti è andata bene l'esperienza, una recensione ci aiuterebbe molto". Le persone spesso lo fanno volentieri, se glielo chiedi al momento giusto.
Un sito lento, o pieno di animazioni inutili, scoraggia sia le persone che Google. Chi cerca un servizio locale spesso lo fa dal telefono, magari mentre è fuori casa. Se il sito è pesante o poco leggibile su mobile, molti se ne vanno prima ancora di leggere cosa offri.
Un sito semplice, che si carica in fretta, con numero di telefono e indirizzo visibili subito, funziona meglio di un sito elaborato ma confuso. Non serve impressionare: serve essere trovati e contattati facilmente.
Non serve una strategia complicata per farsi trovare su Google con il proprio mestiere e la propria città. Serve un sito che dica chiaramente chi sei e dove sei, una scheda Google Business curata, qualche recensione vera, e un sito che si carichi in fretta e sia facile da leggere dal telefono.
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