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Un cliente che sta decidendo se chiamarti o chiamare il tuo concorrente fa quasi sempre la stessa cosa: guarda le recensioni. Le tue, se ce l'hai. Quelle del concorrente, se non le trova sul tuo sito.
Le recensioni Google non servono solo su Google. Portate dentro il tuo sito, diventano uno degli strumenti più potenti che hai per convincere chi è ancora incerto. Il problema è che quasi nessuno le usa bene. Vediamo come farlo davvero.
Puoi scrivere quanto vuoi che sei affidabile, veloce, professionale. Sono parole tue, e i clienti lo sanno. Le recensioni invece sono parole di altri clienti, senza filtro. Per questo pesano di più: non è autopromozione, è testimonianza.
Uno studio dopo l'altro dice la stessa cosa: la maggior parte delle persone si fida delle recensioni online quasi come del consiglio di un amico. Se hai buone recensioni e non le mostri sul sito, stai buttando via fiducia gratis.
Mettere solo "4.8 stelle su Google" in un angolo del sito è meglio di niente, ma è poco. Il punteggio dice quanto, non perché. E il perché è quello che convince davvero.
Meglio scegliere 4-5 recensioni vere, magari quelle più specifiche, e mostrarle per intero o quasi. Una recensione che dice "sono arrivati in 20 minuti per un'urgenza e hanno risolto tutto senza fare i prezzi assurdi" vale più di dieci recensioni generiche con solo le stelle.
La homepage è il posto giusto per due o tre recensioni forti, vicino a dove il visitatore decide se contattarti o no. Non in fondo alla pagina, dove nessuno scorre fino lì: vicino al pulsante di contatto, al numero di telefono, al preventivo.
Se hai una pagina servizi, ogni servizio può avere la sua recensione pertinente. Chi cerca un idraulico per una perdita vuole leggere di una perdita risolta, non di un ristrutturazione completa. Il match tra bisogno e testimonianza aumenta molto la fiducia.
Evita invece di sommergere il sito di recensioni ovunque. Troppe, e sembrano finte o forzate. Poche e scelte bene funzionano meglio.
Il momento giusto per chiedere una recensione è subito dopo che il cliente è felice del risultato, non settimane dopo. Se hai appena finito un lavoro e il cliente ti ha ringraziato di persona, è lì che chiedi: "Le farebbe piacere lasciarci due righe su Google? Ci aiuta molto."
Un link diretto rende tutto più facile. Google ti permette di creare un link che apre già la finestra per scrivere la recensione, senza che il cliente debba cercare la tua attività. Mandalo per messaggio o email, con due frasi gentili, non un modulo formale.
Non serve promettere niente in cambio: le recensioni comprate o incentivate si notano, e Google stesso le penalizza se lo scopre.
Non nasconderle e non aver paura di loro. Una o due recensioni negative in mezzo a tante positive rendono tutto più credibile: nessuno crede a un'attività con solo 5 stelle e zero critiche.
Quello che conta è come rispondi. Una risposta calma, che spiega cosa è successo e cosa hai fatto per risolverlo, dimostra serietà più di qualsiasi recensione a 5 stelle. Molti clienti leggono proprio le risposte alle critiche per capire con chi hanno a che fare.
Raccogliere recensioni è metà del lavoro. L'altra metà è usarle bene: sceglierle, posizionarle dove contano, aggiornarle di tanto in tanto perché il sito non sembri fermo al 2020.
Se hai un sito costruito bene, integrare le recensioni è semplice: bastano pochi minuti per aggiungerle nei punti giusti e vederle lavorare per te ogni giorno, anche mentre dormi.
Su Keepyz costruiamo siti che nascono già pensati per mostrare bene le tue recensioni, senza plugin complicati o abbonamenti da gestire. In 10 minuti hai un sito vero e già online, pronto a far parlare i tuoi clienti al posto tuo. Se vuoi vedere come funziona, dai un'occhiata su keepyz.com.