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La maggior parte dei siti di piccole attività si legge come un elenco di specifiche tecniche o, peggio, come un tema delle medie: "siamo un'azienda dinamica orientata alla qualità". Nessun cliente ha mai chiamato un negozio dopo aver letto una frase così.
I testi del sito non servono a suonare professionali. Servono a far capire in pochi secondi cosa fai, per chi lo fai, e perché dovrebbero scegliere te. Ecco come scriverli bene, anche se non hai mai scritto nulla per un sito prima.
L'errore più comune è iniziare descrivendo l'attività: "Siamo un'officina meccanica con 20 anni di esperienza". Chi legge non è ancora interessato a te. È interessato al suo problema: l'auto non parte, il freno stride, ha bisogno di un tagliando prima delle vacanze.
Scrivi pensando a cosa sta cercando chi arriva sul sito. Non "Officina Rossi, la tua sicurezza al primo posto", ma "Tagliandi, revisioni e riparazioni a Bergamo. Preventivo gratuito in 24 ore". La differenza è che il secondo dice esattamente cosa puoi fare per chi legge, subito.
Parole come "eccellenza", "soluzioni su misura", "professionalità e competenza" non significano niente per chi legge. Sono le stesse parole che usano tutti, quindi non distinguono nessuno. Se le togli dal tuo sito, spesso non cambia niente: è un segno che non stavano dicendo nulla di concreto.
Prova a immaginare di spiegare cosa fai a un vicino di casa, a voce, davanti a un caffè. Diresti "offriamo soluzioni personalizzate per la cura della persona"? No. Diresti "faccio taglio, colore e piega, e se vuoi ti consiglio anch io cosa sta meglio sul tuo viso". Scrivi così sul sito.
I clienti non decidono sulla base di aggettivi, decidono sulla base di fatti. Prezzi orientativi, orari veri, tempi di consegna, zone servite, materiali usati, marche con cui lavori. Ogni dettaglio concreto che aggiungi è un motivo in più per fidarsi, perché mostra che non hai nulla da nascondere.
Se fai il fabbro, scrivi che intervieni entro 30 minuti in caso di emergenza, non che offri "un servizio rapido ed efficiente". Se hai un ristorante, scrivi che il pesce arriva martedì e venerdì dal mercato, non che usi "ingredienti di prima qualità". I dettagli specifici sono più credibili di qualsiasi aggettivo, perché sono verificabili.
Quasi nessuno legge un sito riga per riga come un libro. Le persone scorrono velocemente, cercando le informazioni che servono a loro. Per questo ogni sezione deve avere un titolo chiaro che dice di cosa parla, anche se chi legge salta tutto il resto.
Metti le informazioni più importanti in alto: cosa fai, dove sei, come contattarti. Il resto — la tua storia, i dettagli sui materiali, le certificazioni — può stare più sotto, per chi vuole approfondire. Non serve scrivere meno, serve organizzare bene quello che scrivi.
Molti siti raccontano bene l'attività ma poi lasciano il visitatore senza sapere cosa fare. Ogni pagina dovrebbe chiudersi con un invito semplice: chiama questo numero, scrivi su WhatsApp, vieni a trovarci il martedì e giovedì. Non deve essere elaborato, deve essere chiaro.
Evita frasi vaghe come "contattaci per saperne di più". Meglio: "Chiamaci al numero XXX per un preventivo gratuito, di solito rispondiamo entro un'ora". Dici cosa succede dopo, e questo rassicura chi sta decidendo se fare il primo passo.
Scrivere i testi giusti richiede tempo e qualche bozza da rifare. Ma non serve un copywriter costoso: bastano frasi chiare, dettagli veri, e la voglia di parlare come parleresti a un cliente vero, non a un giudice di un premio di marketing.
Se poi ti serve anche il sito dove metterli, su keepyz.com lo costruiamo insieme in 10 minuti, a partire dalle informazioni della tua attività. È gratis, è online in pochi minuti, e i testi li cambi quando vuoi dalla dashboard. Puoi vedere come funziona senza impegno, e decidere con calma se ha senso per te.